Cosa stiamo studiando

Entriamo consapevolmente in un terreno delicato e prezioso. La sfida è alta proprio perché proteggere significa intervenire vicino alle condizioni che sostengono creatività, identità e performance, preservandone libertà e capacità generativa. 


Nel 2026, il Lab apre un terreno di ricerca ancora poco esplorato nel Music Business: passare dalla conoscenza della salute mentale alla progettazione delle condizioni di lavoro che possono proteggerla. Il primo progetto mette a sistema le evidenze disponibili, individua i gap di protezione e sviluppa strumenti concreti per intervenire prima che emerga il bisogno o il disagio.

Risultati e strumenti saranno presentati il 12 ottobre a Milano e nella Milano Music Week a novembre.

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Lo studio osserva come la protezione viene oggi pensata e organizzata, quali dimensioni del lavoro meritano maggiore attenzione e cosa può emergere dal confronto con altri contesti ad alta performance.

Parallelamente, il Lab sta sviluppando i primi framework e strumenti applicativi per tradurre la ricerca in nuove direzioni di prevenzione integrate nel lavoro.

Ricerca in corso. 

Stay tuned!

La prima cornice concettuale da cui prende avvio Resilience Room: un punto di partenza per leggere la salute mentale anche attraverso la compatibilità tra persona, lavoro e contesto. 

Una base iniziale, successivamente sviluppata e approfondita attraverso la ricerca: spostare l'attenzione dal solo individuo anche a come il lavoro è organizzato, sostenuto e reso praticabile nel tempo. 



> Dalla salute mentale come risposta al disagio alla salute mentale come condizione di sostenibilità del lavoro.